Barcolana 2020

La drammatica pandemia di Covid 19 ha tra l’altro spazzato via quasi integralmente tutte le manifestazioni sportive programmate, quindi anche quelle veliche. BARCOLANA 2020, con oltre 900 barche iscritte fra gara e “passeggiata  tra le onde”, poteva rappresentare, come efficacemente titolava la Gazzetta dello Sport, “Un segnale di speranza che viene dal mare, una festa del e dal mare”; purtroppo non è stato così. Il successivo articolo e le immagini che lo corredano sono molto eloquenti: una beffa amara.

“Peccato, hanno annullato la regata”, vero.

Mesi per organizzare: noleggio della barca, lista equipaggio, tessere FIV, trasferimenti, presidi COVID e tanto altro. Ma, ricondurre la Barcolana alla sola regata di domenica, è da sempre un errore. Motivo per cui noi del Cral BPB, a LEI, dedichiamo una settimana delle nostre ferie. La bontà di una torta non è la ciliegina, quella semmai la rende ancora più bella ma non più buona, la vera bontà è data dalla professionalità e dalla passione di chi la prepara, dagli ingredienti e, perché no, dagli invitati a gustarla.
Se volete, “La vera felicità non è nella destinazione, ma nel viaggio” scrivono in molti.
E’ con queste parole che possiamo riassumere la nostra Barcolana52 nell’anno del Covid.

Partiamo nella prima mattinata di martedì per raggiungere Izola in Slovenia, destinazione: il marina dove ci attende il solito Dufour 44 “Happy AS”, pronto per salpare. Come sempre siamo pronti ad affrontare questo appuntamento giunto, per noi del CRALBPB, alla quarta edizione.

La prima giornata è da sempre dedicata agli adempimenti amministrativi, check-in e cambusa. Elenco spesa preparato in precedenza e puntualmente rispettato ma solo in parte. Quattro carrelli colmi, per iniziare.
Il sole ci ha assistito sino a sabato sera concedendoci quattro giorni di allenamenti intensi per prepararci al meglio. Un susseguirsi di manovre, trucchi dettati dall’esperienza e non solo, il tutto con diverse condizioni di vento: dal picco dei 40 nodi di mercoledì, alla bonaccia in alcune ore più calde di alcuni giorni.

Non sono mancati momenti ludici: pastasciutta, salame, vino, grappa creano aggregazione e scambio in mezzo al mare con altri due equipaggi.

La tensione e l’attenzione salgono con l’avvicinarsi del briefing, previsto per le 18.30 di sabato. Tutti pronti a cogliere ogni elemento utile per pianificare ed eventualmente rivedere al meglio i ruoli e le manovre perché, con la Bora quasi certa (vento da est che può arrivare e superare i 100km/h), non si scherza.

Domenica mattina l’annullamento giunge via radio VHF alle 7:30, mezz’ora prima della nostra partenza in barca da Izola per raggiungere Trieste dove alle 10.30 è prevista la partenza della regata. Delusione che però non giunge inaspettata.
Il buon marinaio salva la barca e il suo equipaggio se, in navigazione, incontra una tempesta imprevista. L’ottimo marinaio non molla gli ormeggi e non sfida il mare quando sa già che incontrerà la tempesta.