La Sezione Vela della Polisportiva alla Barcolana 2017

VELE AL VENTO,  OVVERO LA POLISPORTIVA CRAL BPB ALLA BARCOLANA DI TRIESTE 2017

 

Emoziona di più il tempo della parola o la forza sintetica dell’immagine? Personalmente ho sempre preferito dare la preferenza al valore assoluto della parola; debbo però ammettere che talvolta le immagini possiedono una capacità evocativa impareggiabile; proprio a tal fine ne propongo qui alcune, scattate dal prode Robi  Benedetti, che sono in tal senso un esempio inequivocabile: è uno spettacolo magnifico! Che non  lascia spazio allo stupore. In alcune l’azzurro del mare pare scomparire tanto è il biancheggiare delle vele.

La Barcolana, la cui denominazione completa è Regata Coppa d’autunno Barcolana, è nata nel 1969 su iniziativa della Società Velica di Barcola e Grignano ed è uno degli appuntamenti di vela più spettacolari del mondo velico. Viene organizzata nella seconda domenica di ottobre nel golfo di Trieste fra il celebre Castello di Miramare e piazza Unità d’Italia su una distanza di circa 15 miglia.

Quest’anno erano 2101 le barche iscritte; concorrevano piccole derive e mostri di 28 metri, pilotate , fianco a fianco, da velisti professionisti e semplici appassionati , provenienti da tutt’Italia, anche da Bergamo, e dall’estero, che si sono sfidati in una grandiosa regata , in cui , ovviamente, le imbarcazioni sono state divise in base alla lunghezza “fuori tutto”.

L’evento è seguitissimo: erano oltre 250 mila le persone presenti, di cui 25 mila i velisti ed il pubblico segue la manifestazione dalle Rive di Trieste e dalle circostanti alture del Carso. La particolare conformazione del territorio consente difatti di osservare la competizione da innumerevoli punti di osservazione, come se si trattasse di un immenso stadio naturale della vela.

Quest’anno, per la prima volta, confidiamo che non sia l’ultima, ha partecipato con la barca “Beauty” anche il nostro CRAL BPB con dieci valorosi componenti della sezione “vela”. Ai nostri soci velisti, classificatisi  più che onorevolmente 34^ nella categoria “crociera”, benché la barca non fosse molto competitiva,  vanno i nostri complimenti vivissimi a Francesco, il comandante,  Donatella, Andrea, Gianluca, Roberto, Giorgio, Paolo, Giovanni, Filippo e Fausto: sono stati bravi, determinati e grintosi.

 

INTERVISTA  AL COMANDANTE E AL FOTOREPORTER

Per completare la narrazione, ho rivolto qualche domanda al Comandante dell’imbarcazione, Francesco Crippa e al fotografo, Roberto Benedetti.

D.: qual è la consistenza e soprattutto l’attività della sezione “Cral Vela della Banca Popolare di Bergamo?

R.: la sezione Vela del Cral BPB è nata venticinque anni fa sull’onda dell’entusiasmo di alcuni di noi che anni prima si erano cimentati in questo sport. Eravamo partiti con i corsi di vela, uscite sul Garda e crocierine di 2-3 giorni sul Tirreno. Ad oggi contiamo circa 500 tra colleghi e simpatizzanti che hanno aderito almeno ad un’ iniziativa. Negli ultimi anni ci siamo orientati su tre eventi base : crociera di una settimana a fine primavera, a giugno scuola di vela della durata di una settimana in Puglia per principianti Ed esperti con barche molto tecniche, in autunno un’altra crociera di 3, 4 giorni. Negli anni abbiamo navigato in tutto il mediterraneo : Grecia, Cicladi, Croazia, Slovenia, Baleari, Corsica, Sardegna, Elba, Golfo dei Poeti, Giglio, Capraia, Pontine, Capri, Ischia, Procida, Costiera Amalfitana, Sicilia, Egadi, Eolie, Costa Azzurra, Porquerolles, S.Tropez e ….

D.: al di là dello scontato e forse banale  riferimento alla trasmissione televisiva “velisti per caso”, vuoi raccontarci com’è nata l’idea di partecipare alla “Barcolana 2017” e con quali finalità?

R.:  a fine maggio, mentre col Cral eravamo in crociera in Costa Smeralda, al largo di Porto Cervo era in corso una regata di barche tecnologicamente avanzate, quelle che, per gli appassionati come me, non finiresti mai di guardare. La sera, in banchina, tra uno spritz ed un grappino, chiesi agli skipper delle altre barche se avevano notato la regata e soprattutto se si erano resi conto che tipo di barche erano in competizione (per la cronaca erano TP52). La risposta fu ovviamente si,  ma solo per alcuni. Dissi loro “e se quest’anno ci iscrivessimo alla Barcolana di Trieste ?, l’ho già fatta alcune volte ma tanti, troppi anni fa. Potremmo farla come Cral Banca Popolare di Bergamo”. Al ritorno ne parlai con te, ebbi il tuo consenso con la promessa che avrei formato un equipaggio di soli colleghi UBI. Di seguito ed in breve la trafila. La cosa che non volevo fare era trovare una barca “pane e salame”. Tutti dicono che la Barcolana non è una regata seria ma una festa. Per me non è così, la festa è stupenda ma la si fa prima e dopo la competizione. La regata è una cosa seria e fino alla fine non si pensa né al “pane” né al “salame”. In regata, dissi all’equipaggio in fase di definizione, voglio il massimo da me, da voi e sfruttare al meglio il mezzo a disposizione. Fu difficile la ricerca di una barca “decente” in zona Trieste. Alla fine ne trovai una che non era esattamente quello che cercavo e nemmeno performante come volevo ma, tutto sommato, aveva i requisiti minimi per permetterci una discreta figura. Era al porto di Izola (Slovenia), un Elan 444 Impression, barca da crociera di quasi 14metri. Già il fatto che fosse da crociera non poteva essere competitiva con le barche da regata (race) ma poteva posizionarsi decentemente nella categoria crociera (cruise). Comporre l’equipaggio non è stato troppo impegnativo : Io, Donatella G., Roberto B., Paolo B., Gianluca M., Giovanni P., Fausto B., Filippo N., Andrea D., Giorgio I.  L’equipaggio nostro meritava una barca più performante, ma tutti noi abbiamo dato tutto quello che potevamo dare, siamo stati bravi.  Se avrò ancora il supporto del Cral BPB e quello di UBI, inizierò sin d’ora a preparare la Cinquantesima edizione, B50 del 2018.

D.: vuoi e puoi descrivere l’atmosfera che circonda  questa manifestazione?

R.:  Ti do alcuni numeri : 2101 iscritti provenienti da 29 nazioni, barche da 6,5 metri a 28 metri, 20.000 persone d’equipaggio, 250.000 persone sugli spalti. Noi ci siamo classificati 405esimi assoluti, 34esimi in crociera, questo vuol dire che quando ti giravi vedevi dietro di te 1700 barche. E’ da 25 anni che regato,  ma uno spettacolo come questo non l’avevo mai vissuto. Ci proverà l’amico Roberto Benedetti, in equipaggio con noi e con le sue foto, a cercare di farti capire di cosa ti sto parlando. Il vento in regata era ottimale, dai 10 ai 15 nodi (moltiplica per due circa per avere un confronto con i Km/h), perfetto per questo evento. Per le emozioni  lascio la parola a Roberto, lui ha anche la possibilità di documentarle. Tuttavia tutti possono vedere le foto su FB in “Cral BPB Sezione Vela” e sul sito Cral www.cralbpb.it

D.: com’è organizzata la competizione?

R.: La Barcolana dura un anno. Alla fine dell’evento, gli addetti ai lavori ed i regatanti iniziano a programmare il prossimo. Personalmente sto già pensando alla prossima e ne approfitto per lanciare un messaggio : il prossimo anno, cinquantesima edizione B50 del 2018,  vorremmo riprovarci con una barca più adatta alle buone qualità del nostro equipaggio. Contiamo sul aiuto del Cral BPB e di UBI. L’evento in sé dura una settimana durante la quale ci sono varie manifestazioni sia veliche che mondane. Tutte le sere, dalla domenica precedente a quella finale,  c’erano attrazioni e stand di vario tipo, concerti compresi. Sabato sera i fuochi d’artificio dal mare. La regata vera e propria si svolge la domenica con partenza contemporanea alle 10.30 di tutte le imbarcazioni. Il percorso è una sorta di quadrilatero delimitato da boe da lasciare a dritta.  Noi abbiamo impiegato circa 3h e 20′ per tagliare la linea d’arrivo davanti alla mitica Piazza Unità D’Italia. Ecco il percorso.

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D.: la domanda finale è per un “clandestino” a bordo, il fotografo; le immagini che proponi potrebbero da sole parlare, ma sarebbe bello conoscere anche direttamente le tue impressioni.

R.: La mia esperienza velica è molto bassa (mi definisco un velista “molto” quasi per caso) però adoro il mare e tutto quello che ci sta sopra mi affascina. Non appena “scivolato” o passato a Fondo esuberi della Banca, ho iniziato a fare qualche crociera in barca a vela con Francesco, che conosco da molti anni,  grazie alle iniziative della Sezione Vela del Cral.

Normalmente a bordo dò una mano in tutte quelle piccole attività di contorno (cambusa o fare la spesa, gestire la cassa comune) ma non mi occupo di navigazione. Per questo ci sono già tanti colleghi con adeguata esperienza (chi più e chi meno) che collaborano direttamente con Francesco che rimane comunque e sempre il supervisore di tutto il gruppo.

Un’altra cosa che mi piace fare in barca (e non solo in barca) è fotografare…cosa? Praticamente tutto quello che mi sta intorno, dai partecipanti alla crociera, al mare, alle barche ed i vari posti e porti che, di volta in volta, visitiamo. Praticamente fotografo tutto quello che appaga la mia vista.

Ma la Barcolana è un’altra cosa. Innanzitutto sono rimasto molto sorpreso per l’invito di Francesco soprattutto perché sono l’unico dei dieci partecipanti che non ha competenze veliche. Tuttavia mi sono detto, forse per l’occasione serve qualcuno non impegnato nelle manovre, che possa immortalare la “magia” della Barcolana. Magica regata, in un tratto di mare già di per sé bello, dove anche nei giorni precedenti altre imbarcazioni hanno gareggiato, colorando e riempiendo il mare di  vele, tra  giochi di luce del sole al tramonto, regalandoci emozioni singolari e direi anche uniche per il contesto generale di festa con la partecipazione di tutta la città di Trieste.

Nei giorni prima della regata abbiamo provato più volte i comandi e le manovre con le vele (randa, fiocco e gennaker) ed alleggerito la barca di tutto il peso non necessario.  La domenica la tensione è palpabile a tutti i livelli, me compreso anche se il compito a me affidato (non essere di disturbo) pare facile (ma non sempre lo è stato).  Mentre ci avviciniamo al golfo di Trieste si provano ancora alcune manovre e pian piano ci troviamo immersi in una miriade di barche, alcune spettacolari ed altre “normali” come la nostra; una cosa ci accomuna : nessuno vuole fare brutta figura!! Anche noi, orgogliosi di partecipare a questa manifestazione unica a livello mondiale. Sulla barca e sulle nostre divise abbiamo il nome “Cral Banca Popolare di Bergamo-UbiBanca” e  non vogliamo e non possiamo fare brutta figura.

Il mare si riempie sempre più di barche e di colori, si è talmente vicini l’un l’altro che a volte pare di essere su una giostra di autoscontri. L’esperienza e l’abilità del regatante-timoniere Francesco e di tutto l’equipaggio  ci permettono di evitare collisioni.

La mia Nikon pare impazzita. La frenesia della partenza in “pole position” e della navigazione per raggiungere la prima boa è incredibile, gli scatti e le immagini si susseguono spaziando  fra l’equipaggio in manovra o in attesa dei comandi, a tutto quanto ci circonda, mare, barche, vele, cielo, elicotteri, motoscafi della Rai e della stampa. Le prospettive cambiano rapidamente, non voglio perderle, passo da un punto all’altro della barca per inquadrare tutto quanto abbia un senso e di senso ce n’è!! Le barche si sgranano lentamente ma alle boe il rischio di collisione è sempre alto ed in queste condizioni i primi piani sono splendidi così come la linea dell’orizzonte (che in barca a vela non è sempre facile mantenere) che appare colorata e piena di minuscole  barche in fila. Finalmente arriviamo all’ultima boa, il traguardo. Fino all’ultimo superiamo qualcuno migliorando la nostra posizione in classifica. La tensione cala, la gioia di essere arrivati in fondo e di aver fatto una buona regata è grande. Adesso possiamo prendere la rotta per il rientro in Slovenia e, visto l’orario, siamo attorno alle 14.00, ci possiamo concedere uno spuntino ristoratore. Possiamo finalmente pensare al “pane e salame” come dice Francesco. La mia soddisfazione è grande, so di avere esagerato negli scatti ma le immagini che andrò a pubblicare credo rendano bene questa straordinaria avventura, condivisa con gli amici e colleghi (per l’occasione meglio definirli Equipaggio con la “E” maiuscola). Un grazie a tutti ed al Cral BPB con la speranza che questa esperienza si possa ripetere, magari e perché no, anche con lo sponsor diretto di UBI><Banca.

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