ATLETICA : Lisbona, ottobre, Rock and Roll half marathon

Scritto da Gianfranco Peron con un’appendice di Claudia Ghilardi

Siamo una ventina tra colleghi, familiari e amici e in un venerdì di metà ottobre ci ritroviamo all’aeroporto di Orio in partenza per Lisbona. Molte facce conosciute ma anche alcune facce nuove.

E’ un ottobre molto strano questo, penso, mentre guardo sulla guida di Lisbona il grafico della statistica annuale delle precipitazioni che ne mostra l’andamento; ottobre e novembre e dicembre sono i mesi dove le precipitazioni sono le più copiose. In questo ottobre 2017 sono state finora scarse se non assenti, e non solo a Lisbona.

Passato il check in ci ritroviamo un poco assonnati a parlare e a conoscere i nuovi amici mentre ci dirigiamo verso il gate di uscita.

Il volo è come sempre l’inizio di un’avventura, la porta che si apre su nuovi orizzonti.

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Dopo circa due ore di volo siamo a Lisbona, fa caldo e la città è avvolta da una luce scintillante, quasi estiva. Ci aspetta il Bus messo a disposizione dall’organizzazione di Ovunque running che ci porta all’hotel. Pomeriggio libero, via partiamo, Avenida de Libertade, Piazza Restauradore, Rossio. Piazza Commercio. Una leggera brezza atlantica accarezza le case e i palazzi molti dei quali hanno rivestimenti di azulejo.

La città è accogliente con le sue Avenida ombrose, le sue piazze lastricate con motivi a onde bianche e nere e i suoi palazzi ricostruiti dopo il devastante terremoto del 1755 già con criteri antisismici già all’epoca.

La struttura portante di questi palazzi, infatti, è costituita da una gabbia di travi di legno e blocchi di cemento che sostengono elasticamente tutta la casa donandole quella flessibilità necessaria per resistere ai terremoti. Anche le ristrutturazioni attuali ne mantengono le caratteristiche originali.

Lisbona è ricca di storia, nata come insediamento fenicio conosciuto almeno dal 1200 a.c., divenne città romana e in seguito fu dominata dai barbari svevi e visigoti sino alla sudditanza araba iniziata nel 711 D.C.S. che trasformò l’antica Ulishbona barbara in una fiorente città mora ricca di moschee e nuove mura.

Dopo la liberazione dal dominio moro da parte dei Cristiani avvenuta nel dodicesimo secolo, Lisbona divenne capitale del Portogallo, tra il XV e XVII secolo essa fu il centro del commercio più importante d’Europa con l’Estremo Oriente, l’Africa, l’India e il Brasile grazie ai viaggi di scoperta dei suoi navigatori quali Bartolomeo Diaz e Vasco da Gama.

La merce più importante dell’epoca erano le spezie che rappresentavano una ricchezza inestimabile perché indispensabili per rendere più commestibili i cibi deteriorabili quali ad esempio la carne e il pesce che non potevano usufruire, per la loro conservazione, della catena del freddo non esistendo sistemi adeguati di refrigerazione. Inoltre le spezie erano utilizzate per i farmaci e per i profumi.

Una caravella carica di spezie rappresentava quindi un valore enorme che non solo copriva tutte le spese di allestimento e di viaggio che durava mesi ma forniva all’armatore un ricco tornaconto.

Di questo periodo ricchissimo per Lisbona, sono testimoni i monumenti più importanti della città in stile manuelito (da Re Manuel I che favorì i viaggi dei primi scopritori).

Il Portogallo moderno nasce dalla rivoluzione dei Garofani del 1974 che pose fine all’Estado Novo di Salazar di chiara ispirazione fascista nato nel 1932. Per chi ha letto il famoso romanzo “Sostiene Pereira” di Tabucchi, la vicenda narrata nel romanzo si svolge proprio all’inizio della repressione fascista degli anni ’30.

Ma veniamo alla cronaca sportiva visto che abbiamo vissuto l’evento sportivo di massa più atteso dalla città: Rock and Roll Maratona e Meia Maratona.

4.700 atleti per la Maratona, 7.300 per la Meia Maratona e parecchie migliaia per la Mini Maratona di 5,5 km.

Undici nostri undici atleti si sino cimentati sulla distanza della mezza maratona con partenza alle ore 10:30 dal ponte Vasco Da Gama che con i suoi 12 km risulta essere il ponte più lungo in Europa. La corsa è stata resa durissima dal gran caldo che ha superato, in certi momenti i i trenta gradi rendendo il gesto atletico molto difficile tanto che la partenza della Maratona era stata anticipata di mezz’ora rispetto alle 8 previste.

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Inutile dire che, nonostante il caldo e acciacchi vari, tutti i nostri atleti hanno portato a termine la gara, dimostrando grande tenacia in quanto, come ben immaginate, correre a trenta gradi, non è proprio una passeggiata.

La migliore del gruppo è stata Claudia Ghilardi che si è classificata al 361 posto nella generale, ventiduesima nella femminile e al secondo posto nella classifica Master Femminile di categoria.

Niente male per la bella e brava Claudia che ci racconta qui  sotto la sua avventura lusitana:

Gianfranco

LISBONA 2017 (di Claudia Ghilardi)

La passione per la corsa mi ha fatto superare la paura di volare!!

Leggo la circolare del C.r.a.l. che invita a correre a Lisbona e subito mi affascina l’idea…

Mio marito Umberto, stupito dal mio entusiasmo, accetta volentieri e versa subito la caparra. Non possiamo più tirarci indietro. Con noi ci sono anche i nostri figli Eleonora e Angelo (rispettivamente di 13 e 11 anni).

Non ho permesso alla mia fobia di rovinare quella che si è rivelata una bellissima vacanza!!

Ci fa compagnia un gruppo che unisce passione per la corsa all’emozione del viaggio. Si tratta di  colleghi e familiari con cui si crea subito un clima amichevole e gioviale.

Lisbona ci ha rapito il cuore! La sua luce atlantica è magica! Illumina il giallo dei tram d’epoca (il mitico numero 28); luccica sul fiume Tago; splende sulle facciate delle case ricoperte di azulejos – le tipiche piastrelle di coloratissima ceramica; sale nei cieli cobalto e fa brillar l’oro del suo castello. Un sali-e-scendi di viali e scalinate dal gusto un po’ retrò. Viene paragonata all’Havana per le sue case color pastello; a San Francisco per le acque blu e il ponte sospeso; a Londra per le boutique shabby-chic; al Nord Africa per il quartiere Alfama, simile a una medina… La gentilezza dei portoghesi traspare nell’immancabile loro affermazione di ringraziamento “obrigado”. Il fascino di Lisbona sta attirando molti personaggi famosi che scelgono di acquistare le loro dimore. Il fascino di Lisbona ha incantato anche noi!!!

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Ci manca solo una cosa da fare: mantenere la promessa fatta a Eleonora e Angelo di visitare l’Oceanário, uno dei più grandi acquari al mondo! Abbiamo assistito all’incanto del mondo sottomarino: coloratissime meduse, squali, pesce luna, pesce palla, draghi di mare, murene, pinguini… sembrava di essere immersi con loro! Bellissima esperienza, già ancor prima di arrivare all’acquario, salire sulla teleferica: un percorso di circa 1 chilometro ad un’altezza di 30 metri da cui si gode di una spettacolare vista sul fiume Tago, sulle immense strutture futuristiche del quartiere Expo 98, sul lunghissimo Ponte Vasco de Gama e sul favoloso lungomare.

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Il bagaglio del ritorno è sicuramente più pesante: una medaglia in più, nuove amicizie e il ricordo di Lisbona – uno splendido omaggio del creato!!!

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