Tour Oman 19-26 Marzo 2017

Oman:  la svizzera del Medio Oriente

Non si sente spesso parlare di questo paese dal punto di vista turistico: molte delle persone a oman1cui ho raccontato dove andavo facevano perfino fatica a localizzarlo sulla cartina!!  Non appena ricevuto il materiale informativo prima della partenza sono rimasta colpita dalle bellezze che questo paese ha da offrire e ancora più desiderosa di partire. Dopo un volo diretto di circa 6 ore da Milano Malpensa a Muscat  ho immediatamente capito come mai questo paese è stato definito la svizzera del medio oriente: strade pulite perfettamente asfaltate fiancheggiate da aiuole ordinatissime con palme e fiori che parevano quasi finti. I vari palazzi sedi dei ministeri, l’Opera House, la Grande Moschea, l’Alam Palace (ovvero il palazzo del sultano) erano così ordinati e puliti che camminarci intorno con le scarpe mi sembrava quasi un torto. La nostra guida Luciano, un italiano trapiantato in Oman ci ha subito trasmesso la passione e l’amore per questo paese attraverso i vari racconti delle tradizioni e della cultura locale.

Muscat capitale politica che cerca di coniugare tradizione e innovazione, un misto di popoli e diverse culture razziali e religiose che convivono pacificamente; la Grande Moschea inaugurata dal Sultano nel 2001 ne è infatti un esempio in quanto coniuga al suo interno pezzi provenienti da tutto il mondo (alcuni esempi sono il più grande lampadario al mondo di Swarovski oman2proveniente dalla Russia, il tappeto dall’Iran, anche lui il più grande al mondo, l’utilizzo del marmo italiano e del vetro di Murano …).

 Nizwa è l’antica capitale politica omanita oggi considerata capitale religiosa, politica e culturale con il suo bellissimo castello attorniato da un simpatico souq, il tipico mercato di frutta, verdura, pesce, carne, datteri…. Attorno a queste due cittadine c’è la splendida catena montuosa dell’Hajar con  terrazzamenti di coltivazione di rose e melograni. Abbiamo passato poi due giorni nel deserto ammirando gli  infiniti  paesaggi popolati da solitari dromedari e caprette;  sono  sorprendenti i diversi cromatismi che la sabbia può assumere:  dal rossiccio tipico del deserto Wahiba Sands al bianco delle Woodland; e ancora di più lo sono le oasi in  mezzo al deserto che creano dei veri e propri paradisi naturali (particolarmente bello il bagno nella Wadi  Bani Khalid e la Wadi Arbeen). E infine Sur, famosa per la costruzione dei “dohw” (tipiche imbarcazioni di legno costruite a mano) e la vicina riserva di Ras al Jinz, dove abbiamo ammirato le tartarughe che  vengono a terra a deporre le uova.

Splendida la compagnia….molto affiatati! e ancor più la perfetta organizzazione e simpatia di Silvano!!!

Luciano alla fine del tour, prima di lasciarci in aeroporto, ci ha inoltre descritto le altre bellezze presenti nell’Oman che non abbiamo potuto vedere, lasciandoci con tanta curiosità … Che dire, quando ripartiamo??

Alla prossima.

Silvia Marconcini  

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