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Mondiali di Vela in Giappone: la collega Anna Poli lascia il segno!

Scritto da Marco Semperboni (11/09/2015)

Mondiali di Vela in Giappone: la collega Anna Poli lascia il segno!

Anna, iniziata alla vela anche grazie al Cral BpB, arriva a disputare la competizione di massimo livello.

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Come è iniziata la passione per la barca a vela ?

Il mio esordio in barca a vela risale all’estate del 2007 quando, quasi per gioco, decido di accettare l’invito a partecipare ad un Corso di Vela estivo, organizzato dal CRAL della Banca Popolare di Bergamo in un paradiso naturale dal nome Torre Guaceto, in Puglia. E’ stato amore a prima vista.

Cos’ha di speciale questa Scuola vela ?

Come descrisse tempo fa un mio caro amico … “una volta passato il cancello con l’insegna Torre Guaceto, la realtà come la conosciamo la lasci alle spalle e pian piano ti immergi in tutto e per tutto nella magia di Torre. Dimentichi le comodità di tutti i giorni, dimentichi le scarpe e dimentichi di vestirti bene la sera prima di uscire. Dimentichi i telegiornali e le cattiverie nel mondo, perché per una settimana il tuo mondo e’ semplicemente questa piccola oasi di macchia mediterranea, questa piccola fetta di spiaggia, il lembo di mare che solchi durante il giorno con la tua barca, la Torre , l’alba e il tramonto e le persone che insieme a te condividono questa breve ma intensa esperienza.”
Non saprei trovare parole migliori … la consiglio a tutti, grandi e piccini … a me ha cambiato la vita!

Dalla Puglia al Giappone quindi ?

Beh, magari il passo fosse così breve.. per 5 anni ho frequentato il corso estivo, superando i vari step di perfezionamento e nel resto dell’anno non perdevo occasione per salire su una barca!

Nel 2008 le prime regate al timone di un AlphaS sul lago d’Iseo e a Marina di Massa, indimenticabile!
Grazie al CRAL ho partecipato a 3 Campionati italiani Interbancari, vinti per 2 volte! Poi la prima regata d’altura: la Mini Giraglia a bordo di un 52 piedi, 2 Campionati Invernali del Tigullio,  2 stagioni 2009/2010 al mare a bordo di un J80, un barca da regata nella zona delle 5 terre, collezionando un secondo posto al Campionato Nazionale. 7 stagioni come equipaggio fisso di un monotipo del Lago di Garda: il Dolphin81 col quale abbiamo vinto l’edizione del 2010 della Trans Benaco.
Sempre nel 2010 la grande decisione di acquistare una barca tutta mia, lo skiff sportivo 29er col quale ho corso nella stagione 2011.Poi la prima Barcolana a bordo di un famoso prototipo del Lago di Garda: Bravissima, con il quale l’anno scorso ci siamo classificati quinti assoluti su oltre 1200 imbarcazioni partecipanti. Insomma, non mi sono annoiata.

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E poi cosa è successo ?

E poi la decisione a Novembre 2013 di provare insieme al mio ragazzo una stagione a prua di un 420, una deriva progettata e pensata per essere condotta da due persone, una delle classi più diffuse al mondo e considerata propedeutica a quella Olimpica dei 470. A livello Nazionale conta oltre 150 imbarcazioni che partecipano attivamente alle importanti manifestazioni in programma nel corso dell’anno, sia in Italia che all’estero. Tra queste, rivestono particolare importanza le 4 Regate Nazionali in quanto valide ai fini delle qualificazioni dei migliori equipaggi ai Campionati Mondiali.
Dopo la prima stagione di “prova” nella quale  non siamo riusciti a qualificarci, la stagione 2015 ci ha visto protagonisti. Al termine delle selezioni, il nostro equipaggio si è classificato al secondo posto tra gli equipaggi maschili (essendo noi equipaggio misto), accedendo così ad un posto nella squadra Nazionale Italiana per la partecipazione al Campionato Mondiale in Giappone !

Quindi pronti a partire per il Sol Levante ?

Non è stato così semplice: la trasferta era costosissima ed assentarsi in quel periodo in ufficio rappresentava un grosso problema. Quando eravamo orami in procinto di rinunciare, il tutto ha avuto una svolta decisiva. Sono arrivati i primi sponsor, in ufficio si è sbloccata la disponibilità per il periodo.. sembravano essere segni del destino!
Con piacere, abbiamo quindi accettato questa sfida!

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E come è andata ?

Esperienza straordinaria! Competere con gli equipaggi più forti al mondo è stato a dir poco emozionante.
Ci eravamo posti due obiettivi prima di partire: vincere almeno una prova ed accedere alla Gold (dopo le prove di selezione, la flotta viene divisa in Gold per la prima metà e Silver per la seconda).

Obiettivi centrati: abbiamo vinto le prime due prove, poi con vento forte non siamo più riusciti a far correre la barca come volevamo e la concorrenza è stata veramente agguerrita. Il nostro peso non ci permette di ottenere le stesse prestazioni che raggiungono gli equipaggi maschili contro i quali ci siamo confrontati. Nonostante ciò abbiamo centrato la Gold, finendo 27° e terzi degli italiani.

Altre considerazioni sulla trasferta ?

Sfortunatamente non c’è stato il tempo per visitare il paese.. tempo ed energie erano concentrati sulla gara. E’ certamente un paese “sicuro” ed organizzato, dove si vive tranquilli e circondati da persone oneste ed educate.
I giapponesi sono un po’ strani, hanno un cultura davvero distante dalla nostra ed abbiamo avuto parecchia difficoltà a farci capire: nessuno parla inglese e le scritte in albergo, supermercati e ristoranti sono in ideogrammi. Al contrario l’organizzazione in acqua è stata perfetta!
Per concludere, grazie alla Fraglia Vela Desenzano, all’allenatore Vanja (in Giappone non è potuto venire per ragioni di budget), a tutti coloro che ci hanno aiutato: gli sponsor,la Veleria GardaSail ed ai tanti amici che ci hanno seguito”.

Arrivederci alla prossima avventura!

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